28 - Sara Caulfield

Sara Caulfield

@saracaulfield

Travel blogger che ama viaggiare il solitaria

Ciao Sara, raccontaci un po’ chi sei!

La mia bio di Instagram dice che viaggio da sola in posti strani col mio zaino. Sono anti-trolley da una vita, ho varie dimensioni di zaini, ho bisogno di essere veloce quando arrivo. Sono una super minimalista del viaggio! 

Parti con pochissime cose e torni piena di regali?

Assolutamente no, l’unica cosa che compro sono le calamite! Ho delle lavagne magnetiche piene di calamite da ogni parte del mondo.

Sappiamo che hai vissuto all’estero per parecchi anni…

Sì, sono stata fuori diversi anni e ora sono tornata felicemente a Milano. 

Sono stata un po’ a Tokyo quando studiavo lingue orientali, poi a Dubai per lavoro quasi sei anni e infine Singapore. Queste ultime due però le ho trovate un po’ come città di transizione e ho preferito tornare in Italia. Sono sempre stata un po’ nomade però, mio padre lavorando nell’aviazione, ha sempre viaggiato tanto e mi portava con sé. Ho fatto lunghe soste a Sydney, in America e ho sempre comunque visto la valigia in giro per casa. 

Di tutti i posti che hai visitato, quali sono però i tuoi tre luoghi del cuore?

Sicuramente il primo è Tokyo perchè la sento come casa, conosco benissimo il Giappone, appena ci metto piede sento l’odore della città che solo chi c’è stato può capire di cosa sto parlando. Lo considero un altro pianeta!

Il secondo è Dubai perchè ho conosciuto una marea di persone da tutto il mondo che ho ancora adesso nella mia vita e questa è una cosa bellissima ma allo stesso tempo molto triste perchè non le ho vicine. 

Singapore invece è stata una parentesi un po’ strana della mia vita, contenta di aver fatto l’esperienza ma contenta anche di stare a Milano adesso. Non direi però esperienza negativa, perchè cerco sempre di trovare il lato positivo nelle cose. 

Parlando di altri posti bellissimi nel mondo ti racconterei del mio viaggio dell’anno scorso in Corea del Nord, un’esperienza pazzesca!

É un posto non proprio da turisti, neanche da classici travel blogger in realtà, quindi la tua community si sarà incuriosita…

Esatto, le storie di instagram sono state viste da molte più persone. 

Sono andata in concomitanza del Giorno del Sole, che è il giorno del compleanno del defunto fondatore della Corea del Nord: una celebrazione gigantesca.

Non è vero quello che si dice, che tutte le persone vivano in questa situazione di controllo totale. Loro vivono la loro vita, con sicuramente un lavaggio del cervello grazie a tutti i poster di propaganda appesi in città: scritte del tipo “fai questo per la nazione” o “fai di più” viste fin da piccoli fanno un brainwash per cui per loro è normale vivere in quella situazione. 

Da turista devi essere sempre scortato dalle guide e devi andare per forza tramite agenzia. Probabilmente qualche cimice o telecamera c’era anche nella mia camera d’albergo. 

Le persone sono comunque tranquille e felici e si sentono fortunatissime perché il Governo pensa a loro in tutto e per tutto: anni fa pagava completamente qualsiasi spesa per i cittadini. Ora un po’ meno, però la casa è gratis, l’assicurazione è gratis, la sanità è gratis ma in compenso loro devono spaccarsi la schiena tantissimo per il Paese. 

Potrei andare avanti tantissimo a parlarvi della Corea!

Faresti mai viaggi pericolosi alla “Dark Tourist”? Cosa dicono i tuoi genitori?

Sì, io andrei ovunque, con grande preoccupazione dei miei genitori. Come quando ho avvisato la settimana prima che sarei andata a fare trekking da sola nel Caucaso.

Loro sono abituati, mio padre ha imparato a dirmi solamente “testa sulle spalle”.

Come gestisci invece l’essere influencer? Che rapporto hai con la community?

Ho iniziato con Snapchat, dove facevo vedere Singapore, che era un luogo diverso e curioso da esplorare. Poi ci siamo tutti spostati su Instagram stories e il raddoppio dei followers c’è stato con i viaggi in Corea del Nord e Cina poi dello scorso anno. 

Mi chiedono molti consigli sui viaggi, sugli zaini da usare. Mi scrivono spesso ragazze che hanno preso il coraggio di partire da sole, cosa non semplice per tutti! Non è facile né essere in solitudine, né trovarsi in un momento di difficoltà. Ad esempio, se perdi il portafoglio e sei da solo non c’è più niente da fare. 

Io non incito nessuno a fare quello che faccio io, mostro semplicemente i miei viaggi e le persone, se vogliono, prendono ispirazione e si fanno coraggio! 

Hai mai pensato di organizzare dei viaggi con la tua community?

Sì, vorrei, ma è un po’ difficile perchè dovrebbero tutti rispecchiare al 100% il mio tipo di viaggio. Io ero già in contatto con delle agenzie ma abbiamo trovato tante difficoltà nel conciliare quella specifica modalità di viaggiare.

Come si riesce a trovare l’equilibrio tra la vita lavorativa e quella da travel blogger?

Certamente prima quando lo facevo per lavoro era tutto un altro discorso, ora che lavoro da dipendente devo stare alle ferie che ho in un anno: appena posso nei weekend, weekend lunghi o ponti organizzo e parto. Sicuramente non viaggio quanto vorrei! Ultimamente sono stata tanto in Europa proprio per una questione di tempi e vicinanza, e ci sono comunque infiniti posti da visitare anche relativamente vicino da casa! 

Un consiglio a chi vuole organizzarsi un viaggio?

Andate dove vi pare e fatelo con tutta la gioia del mondo perché viaggiare è una delle cose più fighe che ci siano! 

www.saracaulfield.com

 Ti potrebbe interessare anche…

Newsletter

Resta aggiornato sulle novità del mondo digitale con la nostra newsletter!

Torna su