24 - Giulia Torelli

Giulia Torelli

@rockandfiocc

Influencer e Closet organizer

Chi sei in un tweet?

Sono Giulia, organizzo armadi, parlo su instagram e scherzo in radio. 

Cosa fai nella vita?

Fino a poche settimane fa lavoravo in azienda come social media manager, poi i miei hobbies sono diventati troppo importanti e mi portavano via più tempo del lavoro normale: ho quindi lasciato il mondo dell’azienda dopo 9 anni e adesso faccio i miei business. Organizzo armadi, cioè vado a casa delle persone a sistemare i loro armadi, lavoro in radio, ho un programma su Radio Latte&Miele, lavoro con Instagram per collaborazioni e sponsorizzazioni con marchi, organizzo viaggi di shopping vintage con le mie follower, principalmente a Parigi. Ora non sono più hobbies ma sono lavori, piacevolissimi sicuramente.

Quando ti sei resa conto che l’hobby ha iniziato a prendere piede fino a farti decidere di dedicartici a tempo pieno?

É stato recentemente, perchè passavo 8 ore in azienda e poi le successive 8 a casa a mandare mail, fare progetti, cercare di incastrare tra la pausa pranzo e il post lavoro gli altri impegni, la mia testa era sempre più sui miei lavori personali e molto meno sul lavoro in azienda, la mia manager mi gestiva tutto ma non bastava. Mi sono buttata e per ora va tutto bene.

Ma spiegaci bene cosa significa essere closet organizer

In realtà il mio aiuto è più psicologico che altro: le persone sanno perfettamente come si sistema un armadio ma hanno bisogno di me per scartare i capi che non usano più e non hanno il coraggio di regalare o riciclare, e poi per riorganizzare. La parte in cui il mio aiuto è fondamentale per chi mi chiama è scartare. Sono quasi tutte donne al momento, solo due uomini, senza però nessuna differenza.

Quali sono i tre luoghi della tua vita che hanno segnato il tuo percorso?

Il primo luogo è dove sono cresciuta, un paesino fuori Parma, dove sono rimasta fino a 20 anni. Famiglia molto severa e non sono quasi mai uscita. Mi sono sicuramente persa un po’ di cose però ho avuto modo di leggere moltissimo, guardare film, leggere riviste. Mia mamma andava alla videoteca pubblica e mi prendeva due film al giorno a mia scelta. Tutti i libri che ho letto in adolescenza non avrei mai il tempo di leggerli ora!

Lione secondo luogo: erasmus e prima esperienza fuori casa. È stato fondamentale, la mia vita è completamente cambiata, ho conosciuto gente da tutto il mondo, ho avuto un sacco di stimoli. Quando sono tornata ho iniziato subito a lavorare e a pensare al mio futuro. 

Terzo luogo Milano, dove è iniziata la mia carriera. Non rimpiango la campagna! 

È stato negli anni a Parma in cui hai scoperto la tua vena da scrittrice?

Ho sempre scritto gran diari e riflessioni, il blog è nato in erasmus: ho fatto uno stage durante il quale non sapevo come passare le ore, mi annoiavo moltissimo e ho aperto il blog. Era il 2009. Fin da subito ho avuto un piccolo seguito, grazie anche al social Fotolog, che mi ha permesso di portare traffico sul sito. Con gli anni postavo tutti i giorni con cose sia sulla moda che lifestyle. Successivamente, lavorando, non avevo più così tanto tempo per scrivere e fare ricerca, ho ridotto un po’ il posting sul blog e sono approdata prima su Snapchat e poi su Instagram. Non uso TikTok perchè il mio pubblico è di persone un po’ più grandi: dai 25 ai 35 nella fetta principale. 

Ritieni che oggi per chi vuole creare contenuti il blog è superato? 

Sì, a meno che tu non abbia un’idea geniale! Che sia, ad esempio, di pubblica utilità e super interessante o qualcosa di talmente pazzo e diverso che viene voglia di leggerlo. Ce ne sono già tantissimi di blog, tantissimi di uguali e bisogna trovare qualcosa che ti differenzi dagli altri. Inoltre dal blog si guadagna niente o poco. La soglia media dell’attenzione comunque si è abbassata.

Qual è il mezzo principale che porta traffico al tuo blog?

Credo ancora Google, ma anche Instagram. Ho sempre fatto tutto in organico per il blog.

Che rapporto hai con la community?

Sul sito sono tutti molto tranquilli, mi leggono ma commentano poco. Su Instagram ho un seguito molto fedele, ho relativamente pochi follower ma buoni. Ci sono persone che mi seguono da dieci anni, dai tempi di Snapchat! 

Sono quasi tutte donne e si sentono in confidenza con me e mi trattano come se fossi loro amica, mi fanno domande anche tra le più personali e fuori luogo! Mi sembra di aver capito che, come con gli armadi, la gente abbia sempre bisogno di una voce esterna, stesso motivo per cui si va dallo psicologo. Io cerco di rispondere a tutti in base alla mia esperienza ma ricordiamoci che sistemo armadi!

Dei consigli a ragazze e ragazzi che vogliono intraprendere un percorso personale e imprenditoriale?

Io sono grande fan della stabilità economica: non mi sarei buttata se non fossi stata certa di mantenermi da sola. Altro consiglio: siate onesti e fate quello che veramente vi piace. 

www.rockandfiocc.it www.giuliatorelli.it 

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