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Caterina Zanzi

@conoscounposto

Conoscounposto: guida food & lifestyle per le vie di Milano

Ci racconti un po’ chi sei e cosa fai?

Sono Caterina, ho 32 anni, sono di Milano, ho sempre vissuto qui, ho fatto tante esperienze all’estero ma sono talmente innamorata di questa città che sono sempre tornata all’ombra della Madonnina. Ho iniziato a fare la contributor per diversi blog di moda e lifestyle, per poi iniziare a scrivere per una testata di finanza della moda e del lusso. Parallelamente ho aperto “il mio posto online”, attivo da ormai 5 anni, cercando di far trasparire la mia passione per Milano e il food. Il progetto poi si è allargato a tanti altri campi diventando un magazine online di lifestyle a tutto tondo. Viene navigato da persone che hanno interesse a sapere che cosa si può fare a Milano, anche per i posti più segreti, musei, eventi, cultura e servizi smart. Siamo diventati una redazione di 10 persone: un progetto che è davvero cresciuto nel tempo. 

Dall’essere una passione è diventato quindi un lavoro a tempo pieno?

Sì, dopo 7 anni del lavoro nella testata di finanza, a gennaio ho fatto il grande passo di rinunciare ad un contratto a tempo indeterminato per potermi dedicare a questo progetto. Ho dato molto in tutte le pause pranzo, notti e weekend per cui era arrivato il momento di farlo diventare il mio lavoro. Non mi pesa assolutamente, sono felicissima della scelta. Il gruppo di lavoro è quasi più di amicizia.

Quando hai capito che era giunto il momento di cambiare marcia al progetto?

Negli ultimi due anni il blog è decisamente esploso, fin da subito il feedback è stato positivo: tramite mero passaparola ha raggiunto decine di migliaia di persone. Ora mensilmente ne raggiunge centinaia di migliaia, è molto letto. Si è sviluppata una community forte che interagisce molto sui social. I brand poi hanno iniziato a collaborare per farsi conoscere e sponsorizzare i loro prodotti e quindi anche a livello di business negli ultimi due anni si è strutturato. Durante i primi anni, ovviamente, era pura passione e bisogna mettere in conto anche questo, bisogna essere in grado di coprire le spese. I risultati arrivano con il tempo e la costanza!

Da cosa parte il tuo team per recensire un luogo?

La forza di quello che andiamo a scrivere non è di certo il tecnicismo o la profondità di analisi alla Gambero Rosso, il nostro è un approccio da cliente qualsiasi. Raccontiamo quello che una persona qualunque ha nel momento in cui si reca in un posto. Certamente non mettiamo in dubbio che poi ogni giudizio è soggettivo. Noi diamo comunque un’idea del luogo, del cibo, del prezzo da sostenere. Abbiamo dei piani editoriali condivisi per capire quali sono gli argomenti interessanti da sviluppare, spesso richiesti direttamente dalla nostra community, ma in genere è una scelta personale che ognuno di noi fa. Noi abitiamo in dieci quartieri diversi della città per cui ognuno di noi ha un occhio particolare alla propria zona. 

Come progetti futuri del blog avete in mente di espandervi ad altre città o magari dei progetti nuovi sempre per Milano?

Nell’ultimo anno abbiamo dato vita alle guide di quartiere che stanno riscontrando molto interesse da parte della community e abbiamo implementato tutta la parte attinente alla cultura e agli eventi. C’è in programma anche di riservare maggiore attenzione alla parte baby-friendly, visto che una ragazza della redazione è diventata mamma. Ci piace parlare di cose che si fanno e si sanno davvero in prima persona. Ci sono tanti progetti, anche l’idea di far diventare Conosco un posto una guida cartacea o proseguire l’idea dei tour. Abbiamo un filone di merchandising che sta andando bene e uno più collegato agli eventi. Per quanto riguarda l’espansione ad altre città, chiaramente mi piacerebbe ma è un progetto molto grosso e bisogna ragionarci bene. L’arma vincente nostra è quella di essere realmente sul territorio e bisognerebbe trovare persone con il nostro stesso modo di lavorare per altre città. 

Com’è il rapporto con la tua community? Trovi che il mischiare la vita personale e il business sia la strada giusta da prendere per farsi conoscere?

Da un lato sì, nel momento in cui qualcuno decide di affidarsi e fidarsi dei consigli ha anche bisogno di immedesimarsi in te e condividere i valori ed utilizzo del tempo. La forza è saper unire la parte professionale, legata all’aspetto editoriale e la parte umana: la mia community è fatta per la maggior parte da ragazze della mia età che hanno voglia di sapere cosa faccio durante le mie giornate. Poi i confini sono labili, è necessario mettere dei paletti: c’è spesso questa bolla di unidirezionalità in cui le persone mi dicono che si sentono mie amiche ed entrano in confidenza. Questo ha i suoi lati sia positivi che negativi, anche se ad ora posso dire che la community che ho costruito nel tempo di base è ben educata e consapevole del fatto che ci siano dei confini. Pochi haters per fortuna! 

Quali sono i tuoi tre posti preferiti di Milano?

Elencarne tre è una bella sfida! Sicuramente Gallura, ristorante sardo di pesce preferito. Uno di carne per le tartare migliori di Milano è Faccio cose, vedo gente. Per i cocktail è Lacerba. 

Come ha impattato la quarantena nel tuo business?

Dopo le prime settimane di impasse mi sono saputa reinventare: le tematiche su cui parlare e coinvolgere la community non mi mancano. Spesso si parla di consigli di letture, serie tv, ricette. Si parla chiaramente tanto di delivery: qui a Milano le aziende che non si erano attrezzate prima per fornire questo tipo di servizio, adesso stanno puntando tutto su questo. Se si può aggiungere una nota al piccolo e sottile quadernino delle gioie in quarantena è che tanti ristoranti che amo e che prima non avevano la delivery ora hanno introdotto il servizio. Mi sto industriando in questo periodo per suggerire a chi mi segue anche servizi interessanti e intelligenti che Milano offre in questo periodo. 

www.conoscounposto.com

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