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Annie Mazzola

@anniemazzola

Digital Entertainer: ironia e genuinità dalle luci di Dolce & Gabbana al palco di Sanremo

Ci racconti in breve chi sei?

Annie Mazzola, nata nel 1991 a Lodi, passato l’adolescenza a Graffignana e dal 1991 ad ora del gruppo sempre quella simpatica. Però anche quella che risolve le situazioni!

Hai tre luoghi da indicarci che ti hanno segnato?

Sicuramente Milano è la prima città, nonostante Graffignana rimanga il posto della mia infanzia: puoi togliere Annie Mazzola da Graffignana ma non puoi togliere Graffignana da Annie Mazzola. Mi sono trasferita a Milano subito dopo la quinta superiore e senza questa città non sarei diventata la persona che sono ora. Il terzo posto Los Angeles, vorrei tornarci perchè è stata una vacanza che mi è entrata nel cuore. 

Quanto è necessario crearsi un personaggio o quanto, come nel tuo caso, il personaggio sei diventata tu con la tua genuinità?

Io sono sempre stata così, chi mi conosce veramente da anni, anche quando facevo l’animatrice nei villaggi turistici, che è stata un po’ la prova del nove per capire la mia predisposizione all’intrattenimento, è ancora più contento di me ora perché vede come nonostante l’inusualità di alcune cose che faccio oggi, io sia ancora come quando alle elementari allo spettacolo di fine anno facevo la stella cometa. Io penso che ovviamente, per quanto possa raccontare come sono, ovviamente poi si crei un po’ di allure sul personaggio ma io in realtà sono esattamente quella lì: alle feste non ci vado e gli eventi li odio in generale. Non sono una presenzialista. 

Lo show biz è stato comunque parte della tua vita..

Certamente ora è un po’ il mio lavoro, più lato intrattenimento. Ho lavorato 7 anni nel mondo della moda come agente, ad un certo punto, come in tutti i campi, il tuo carattere ti dice veramente cosa devi fare. Se il sorriso non è lo stesso di quando devi prendere un treno alle 6 per andare in Rai a Roma, allora c’è qualcosa che non va. Quando iniziavo a non gestire più tutte e due le cose e la mia passione e il mio impegno, la mia voglia di fare il lavoro nella moda non era più come all’inizio forse stavo perdendo tempo e occasioni. 

Tutti i lavori hanno gli sbattimenti però la vita è una: se non c’è la felicità non si smuove niente. C’è sempre tempo per rendersi conto che è ora di cambiare strada e incanalarsi in qualcosa che veramente vi rappresenta e non piangersi addosso.

Io mi conosco molto bene, amo molto l’autocontrollo. Quando ho iniziato a vedere che non ero più io e con il mio carattere sereno, mi sono resa conto che era il momento di cambiare. Non ho un personaggio o un momento particolare di riferimento. 

Quali sono le esperienze che più ti hanno toccato?

Sicuramente il legame che ho con Dolce & Gabbana è una cosa quasi ridicola! Facevo dei video con Freeda al mercato, Stefano ha visto il video, si è appassionato e mi ha fatto chiamare da Dolce & Gabbana! Ho fatto un video con loro, da lì è partita la bomba, fino a sfilare per loro. Sono entrata nei Family & Friends del Brand, non avrei mai pensato in vita una cosa del genere. 

Hai anche un po’ lo stesso percorso del buon Fiorello, da animatore turistico all’intrattenimento!

Fiorello è sempre stato il numero uno, quindi è sempre un grande onore. Io sono figlia degli anni 90, quindi anche quando mi paragonano a Vittoria Cabello sono felicissima.

Tre consigli a ragazze e ragazzi che si vogliono lanciare verso questa strada? Perchè spesso tanti copiano e pochi si ispirano.

Mi hai rubato le parole di bocca, io uso Instagram e sembra sempre che la gente che lavora sui social sia super ricca. Non è vero, spesso si ha una vita normalissima, io consiglio sempre a chi mi segue di stare attenti a quanto spesso non mostri la realtà. Si decide sempre cosa pubblicare e cosa no. Instagram è un’applicazione, se un domani dovesse chiudere attenti che non è tutto.

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